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Raduni
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Cronaca del primo incontro dell'HumveeClubItaly
Come raccontare un evento così piccolo e così grande.
Già, chi capiterà per caso su queste pagine non potrà certamente capire il senso di queste parole. E' mio dovere tentare di spiegarlo.
Quello di Montecchio Maggiore è stato un'evento eccezzionale, senza timori di smentite. Al posto dei nove hamvee attesi si sono potuti contare "solo" sei Humvee e un H1 provenienti per lo più dal Nord Italia. Erano rappresentate le regioni del Friuli, Piemonte, Alto Adige e naturalmente a farla da padroni sono stati i veneti che giocavano in casa.
La storia dell'ormai nota marca di autoveicoli tipicamente americani era rappresentata dai veicoli usciti nei primi anni di produzione da una catena di montaggio che era nata per costruire veicoli militari. E' stato sufficente che passasse pochissimo tempo perchè ci si rendesse conto che grazie alle doti fuoristradistiche superlative, che il mercato era pronto ad una versione civile dell'Humvee. Am General ha dato vita alla più conosciuta Hummer.Nacque cosi' il famoso H1. Ad esso oggi si sono affiancati i più piccoli e commerciali H2 e H3 che mantengono l'impronta inconfondibile del loro predecessore. Al nostro incontro era presente anche un fantastico H1 color metalizzato che ha dato prova delle dote fuoristradistiche del mezzo civile.
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Istruzioni per accedere agli album.
Cliccate sull'immagine, una volta che si presenta la raccolta di foto, cliccate su Slideshow e godetevi lo spettacolo!
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Venerdì 13
dopo l'arrivo a destinazione dei primi equipaggi (qualcuno ha dovuto purtroppo lasciare a casa il mezzo a causa di problemi tecnici), siamo invitati nella casa del nostro socio Flavio, che ci intratiene presentandoci alla sua famiglia. La serata trascorre in allegrie, i bimbi fanno gruppo e le poche ragazzee pare non si annoino troppo....
Sabato 14
Arrivo dei partecipanti e trasferimento nel piazzale del Museo delle Forze Armate e schieramento dei mezzi con foto di rito. Arriva il nostro invitato "ufficiale" il Colonnello Bob Sardo, un illustre amico comandante di un noto aeroporto militare. A parte il dettaglio del suo incarico Bob oltre ad essere un'insostituibile amico, è un'appassionato di storia militare e un profondo conoscitore degli eventi della prima guerra mondiale.
Dopo essere rimasti allibiti dalla quantità di mezzi perfettamente restaurati sotto le direttive di GianCarlo Marin, inossidabile appassionato degli eventi bellici storici e contemporanei, saliamo le scale del museo e con grandissmo stupore ci rendiamo conto che la collezione di oggetti esposti è di un'interesse storico unico. Molti pezzi rarissimi se non unici, documenti, divise, armi e tutto ad uno stato di conservazione pari al nuovo. Per gli appassionati del genere il Museo delle Forze Armate dovrà diventare una meta per una visita d'obbligo in occasione di una viaggio nel basso Vicentino.
Dopo la visita al museo, finalmente la colonna di Humvee e Hummer si muove alla volta dei colli. E' veramente impressionante trovarsi alla guida di un M988 in mezzo ad altri "fratelli" che sfrecciano a distanza ravvicinata sulle stradine di montagna innondate da una soffice nebbiolina di metà marzo che ha contribuire a creare un "ambientazione" emozionante. Chi ci incrocia volta il capo di scatto, a codesta vista inusitata, e chissà quante domande passano per la testa a coloro che ci incrocia . Se non fosse per le targhe che denotano la provenienza civile, il convoglio ricorda quelli più volte visti sul TG nei teatri delle recenti operazioni internazionali.
Dopo un pranzo in una nostrana trattoria, ci spostiamo in un campo giochi dove testare i nostri mezzi. Non sono molti gli arditi che hanno però avuto il coraggio di sporcare i frutti dei loro sogni. Ci hanno pensato Ernesto Flavio e Massimo (Iveco VL) a dar soddisfazione ai ragazzi del Club di fuoristrada che ci hanno accompagnato fino alla loro pista.
In serata ci trasferiamo presso una cascina che è una propagine del Museo delle Forze Armate, dove dei fantastici volontari capeggiabili dall'instancabile GianCarlo ci servono una succulenta cena, inaffiata da vini locali. Tra un racconto e l'altro, tra una rievocazione ed un'altra tra la prposta di un nuovo incontro e un'altro ancra, salta fuori che uno dei presenti festeggia il compleanno. Da quel momento in pochi istanti si organizza una serata speciale in stile cameratesco per il festeggiato. La serata "raccontabile" prosegue alla festa dei Born to by Wilde di cui siamo stati ospiti. Musica, birra, lap dance e auto americane. Un vero spasso! A notte fonda gli arditi partono per un proseguio della serata che fa parte dell'"irracontabile red zone".
Domenica 16
C'è chi si alza brillantemente e chi si trascina in sala da pranzo per la colazione. Appuntamento al museo dove tutti i mezzi storici sono schierati ad aspettarci. Tra una chiacchiera e l'altra, un'aperitivo e uno stuzzichino arriva ora di pranzo. Un'ultima occasione per porre le basi delle future inizative sociali. Un saluto e un arrivederci da chi non si era mai visto e che però si ritroverà molto presto per festeggiare nuovamente la nostra grande passione e la nostra amicizia.
Un doveroso saluto a tutti coloro che hanno vissuto e vivono tuttora situazioni reali frutto delle nostre cittadine passioni, un ricordo a tutti coloro che nello svolgere il "nostro gioco" in maniera reale hanno perso la vita, il bene più prezioso. Noi tutti speriamo di godere della loro comprensione per questa nostra passione certamente animata da puri sentimenti, ma forse per i più di cosi' diffcile comprensione.
Morgan
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